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Golfo Aranci
Provincia di Sassari 

Terrata 2, deciderà una commissione

Golfo Aranci – una vicenda giudiziaria complessa, patata bollente che rischia di far scottare le mani agli amministratori. Il caso del complesso edilizio abusivo di Terrata 2, una novantina di villette diventate di proprietà del Comune per effetto della confisca penale stabilita dalla legge, è stato affrontato ieri in Consiglio su richiesta dell’opposizione. Una discussione che ha messo d’accordo i due schieramenti solo su un punto: istituire una commissione.

Secondo l’opposizione non ci sono dubbi: gli appartamenti possono essere utilizzati a scopo abitativo, cosa che allevierebbe l’emergenza casa in paese, “si può fare una delibera di consiglio per preminenti interessi pubblici”, ha rimarcato il capogruppo Andrea Viola. Per l’amministrazione supportata dal parere legale dell’avvocato Luigi Azzena, presente in alula, le case possono essere utilizzate per fine pubblico ma non abitativo trattandosi di un reato di lottizzazione abusiva e non di abuso edilizio, disciplinati quindi in maniera differente. “Sono unità antigiuridiche e occupandole si aggiungerebbe abuso all’abuso – ha spiegato il legale -. Il Comune può riportarle a livello giuridico previa una variante al Puc o un piano di risanamento”. A questo punto, però, gli immobili ritornerebbero ai vecchi proprietari che hanno presentato domanda di sanatoria, ha fatto notare il sindaco. Nell’aula consigliare trasformata in un’aula di tribunale, il legale del Comune e il capogruppo dell’opposizione, avvocato anche lui, hanno dato due interpretazioni opposte sulla determinazione degli immobili: ancora non è chiaro se le case possano essere utilizzate o meno a scopo abitativo. “Nel suo parere legale non si dice il contrario”, ha detto Andrea Viola rivolgendosi ad Azzena. “Lei sta travisando 18 pagine leggendo solo 3 righe”, ha ribattuto l’avvocato. Conseguenza della confisca per il reato di lottizzazione abusiva è la demolizione. E’ questo potrebbe essere l’orientamento dell’amministrazione. “O si trova un utilizzo pubblico o si buttano giù”, ha detto il sindaco. Suggerendo, però, poi, l’istituzione di una commissione per vagliare la documentazione “perché emerga un’unica verità e il consiglio possa decidere in merito”. Terrata 2 era stato realizzato dalla “Rita Sarda” di Rita Pulcini, autorizzato come residenza turistico alberghiera. In realtà gli immobili furono venduti singolarmente concretizzando il reato di lottizzazione abusiva per modifica della destinazione d’uso. Motivo per cui nel ’97 venne posto sotto sequestro preventivo. Nel 2007, la sentenza della Cassazione, che ha disposto la confisca dei beni.

La Nuova Sardegna del 06/01/2010

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