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Provincia di Sassari 

Lite accesa sul fronte del porto: Memmoli minaccia le dimissioni

Golfo Aranci – La futura gestione del porto mette a rischio l’equilibrio della maggioranza, chiamata a fare una scelta che si sta rivelando assai spinosa, tanto da far traballare la poltrona del primo cittadino.

Il tema è già stato al centro di incontri di gruppo e ieri anche di un’accesa riuni­one di giunta, durante la quale il sindaco Sergio Memmoli avrebbe perfino minacciato le dimissioni per contrasti col resto della maggioranza sulle due proposte al vaglio del Comune presentate dalla SinerGolfo Aranci spa (Sinergest) e dalla Golfo Aranci Port service srl (Sardinia Ferries). Memmoli ha sempre sostenuto apertamente la Sardinia Ferries, una scelta evidentemente non condivisa dal resto della compagine. Che comunque non si è ancora espressa ufficialmente in proposito, cosa che potrebbe fare a breve.
Un malumore quello tra il sindaco e il suo gruppo che più volte è stato tirato in ballo anche dalla minoranza. Che ora ritorna all’attacco per sollecitare la “convocazione di un consiglio comunale urgente per discutere definitivamente il futuro del porto”. Ciò, spiega il consigliere Andrea Viola, sia in merito agli interventi da assumere per fermare la crisi che attanaglia lo scalo, che sulla futura gestione dei servizi portuali,, su cui la giunta Memmoli, appunto, non si è ancora espressa.
Visto l’avvicinarsi di novembre, mese in cui il comitato portuale valuterà le proposte presentate dalle compagnie di navigazione, il consigliere sollecita quindi una decisione da parte del Comune. Così come occorre che “L’amministrazione chieda con forza all’Autorità portuale di intervenire sulla crisi e di investire anche sulla struttura”. A proposito della gestione dei servizi portuali, l’esponente della minoranza sottolinea ancora che “il consiglio, nell’ultima seduta sull’argomento risalente ad aprile, non ha mai discusso nel merito le ipotesi di gestione e che risulterebbero all’attenzione dell’amministrazione nuove articolate offerte che il consiglio comunale ancora formalmente non conosce. E’ quindi doveroso, oltre che auspicabile, che il sindaco convochi al più presto il consiglio perchè si valutino con trasparenza le offerte e si arrivi a un’importante decisione per il futuro del territorio. Il punto con un criterio volto a considerare con attenzione il ruolo che rivestirà nella futura società di gestione il Comune e la compagine societaria golfarancina”.

La Nuova Sardegna del 12/09/2008

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