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Golfo Aranci
Provincia di Sassari 

La sfida tra Sinergest e Forship

Golfo Aranci – “Servizi portuali, ci vuole un bando pubblico”, la Provincia chiede trasparenza nell’affidamento della concessione per Golfo Aranci.

In banchina non si parla d’altro, i portuali mormorano e Golfo Aranci addirittura si sfiora la crisi comunale con il sindaco che si dimette poi ci ripensa. Insomma, ovunque e comunque la Sinergest è foriera di discussioni e polemiche. Chi gestirà i servizi portuali nel secondo scalo gallurese? Arriverà la società olbiese controllata da Vincenzo Onorato (Moby), oppure resterà la Forship (Sardinia Ferries). C’è aria di sfida e di grandi affari, ma sul campo di gioco irrompe la Provincia che ricorda: “Per l’affidamento in gestione dei servizi la legge prevede un bando pubblico e una procedura trasparente”.
“La legge di riforma dei porti – spiega la presidente Pietrina Murrighile – prevede, tra le altre cose, l’affidamento alle Autorità portuali delle attività dirette alla fornitura a titolo oneroso gli utenti di servizi di interesse generale, non coincidenti né trettamente connessi alle operazioni portuali. Ad esempio, la gestione delle stazioni marittime e i servizi di supporto per i passeggeri, oppure anche la gestione del settore commerciale del porto, come i parcheggi e le strutture di supporto all’autotrasporto. Ebbene, la stessa legge prevede che l’esercizio di queste attività debba essere affidato in concessione all’Autorità portuale mediante una gara pubblica”.
Significa cioè che non è certo a Golfo Aranci che si gioca la partita Sinergest-Forship. E significa anche che potrebbe non essere una partita limitata a questi due soli contendenti. “Consideriamo due elementi fondamentali – dice ancora la Murrighile – prima di tutto la non discriminazione, cioè la partita di trattamento ti tutte le imprese. Significa che l’Autorità portuale concedente deve stabilire inizialmente, con procedura di evidenza pubblica, i criteri di idonietà (la sezione dell’offerente) e di aggiudicazione (la sezione dell’offerta). Cioè, il prezzo più basso e l’offerta più vantaggiosa, l’oggetto e la durata della concessione, la natura delle prestazioni, le tariffe, le condizioni contrattuali da osservare nell’adempimento del servizio, le sanzioni in caso di inadempienza”. “C’è poi da considerare la trasparenza nelle procedure – aggiunge il presidente – nel senso che le autorità pubbliche sono tenute all’aplicazione del principio di evidenza pubblica nella procedura che comporta anche una pubblicità adeguata della loro intenzione a ricorrere all’affidamento in concessione del servizio”.
Sempre il presidente della Provincia riferisce che il problema non è stato ancora discusso dal Comitato portuale (la stessa Pietrina Murrighile ne fa parte). “Sinergest o Forship, a Golfo Aranci si sta facendo un gran parlare e litigare per niente – dice ancora – come se spetasse al Comune indicare il concessionario. In realtà, la particolarità del procedimento delle concessioni riguardante i servizi di interesse generale è proprio quella di non rimettere l’iniziativa al richiedente, pubblico privato che sia, bensì all’Autorità portuale. In pratica, sarà il presidente dell’ente, qualora intenda affidare un servizio in concessione, ad avanzare la proposta al Comitato portuale che a sua volta delibererà. Naturalmente, niente di tutto ciò è ancora accaduto”.

La Nuova Sardegna del 23/09/2008

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