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Golfo Aranci al voto

Golfo Aranci “Non ci siamo svenduti a Olbia” ma sul porto continua la bufera.
Le accuse ricevute da Sergio Memmoli dopo la caduta del consiglio comunale si sono rivelate un boccone troppo amaro per essere ingoiato in silenzio dalla Servizi portuali Golfo Aranci srl, la società dei golfarancini nata un anno fa, con lo scopo di occuparsi della gestione del porto e dei suoi servizi. Durante la conferenza stampa nella quale aveva attaccato i sei consiglieri della maggioranza responsabili della fine della legislatura, l’ex sindaco aveva puntato il dito anche contro la società.

Secondo il battagliero primo cittadino, la Servizi portuali (nata il 7 febbraio 2008), avrebbe virato verso Olbia, scegliendo di entrare a far parte della SinerGolfoaranci spa, espressione della Sinergest, “senza aspettare le indicazioni del consiglio comunale, disattendendo così gli accordi presi con l’amministrazione”.
Ma il Cda della società, presieduto da Giorgio Derosas, rigetta le accuse. “Non siamo noi ad aver disatteso gli accordi, semmai è stata l’amministrazione a disattendere l’impegno di decidere in tempi brevi. Non è mai stato convocato un consiglio comunale sull’argomento, forse perché la maggioranza dei consiglieri avrebbero adottato una delibera che non sarebbe piaciuta al sindaco? La Servizi portuali non si poteva e non si può permettere di attendere tempi lunghi: tenere una società senza operare ha solo dei costi e nessun vantaggio”, spiega il Cda. Negando anche che la società abbia abbia fatto l’operazione il 2 febbraio, come sostenuto da Sergio Memmoli, “visto che in tale data la società non era ancora costituita”, puntualizzano i soci. Il consiglio di amministrazione, come spiega Giorgio Derosas, ha deliberato di aderire alla proposta della SinerGolfoaranci il 30 giugno e solo dal 29 settembre si sono concluse le operazioni d’ingresso. Trattative che il sindaco conosceva, dicono. “inizialmente, ci aveva assicurato il sostegno su qualsiasi decisione avessimo preso, poi ad un certo punto, ha cambiato repentinamente opinione, intimandoci di scegliere la Golfo Aranci Port services, espressione della Forship, anche alla presenza dell’amministratore delegato della compagnia”.
Memmoli, del resto, non ha mai nascosto il suo sostegno alla Sardinia Ferries, né tantomeno al suo astio verso Olbia e a tutto ciò che le gravita intorno, Sinergest compresa. La scelta della compagine golfarancina non poteva pertanto essere gradita all’ex sindaco.
“Non è vero che la Servizi portuali è andata a Olbia” – spiega ancora il Cda -, ma ha solo acquistato le quote sociali di una società che ha sede a Olbia ma di cui detiene la maggioranza nel consiglio di amministrazione. Con questa scelta non è stata cancellata la dignità dei golfarancini, come sostenuto durante la conferenza stampa, anzi la società è nata con lo scopo di tutelare gli interessi della comunità e del suo porto. Abbiamo solo cercato un socio che ci garantisse di raggiungere gli obiettivi fissati. Che avesse, quindi, esperienza nel campo, capacità societaria a partecipare a gare di evidenza europea, capacità imprenditoriale, disponibilità a lasciarci incidere sul governo della società, e disponibilità nel tutelare l’imprenditoria golfarancina. Non ci siamo posti il problema se i soci fossero “olbiesi”, “corsi” o di altra nazionalità”.

La Nuova Sardegna del 07/01/2009

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