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Comune di 
Golfo Aranci
Provincia di Sassari 

Palazzo municipale

Indirizzo Via Libertà, 74, Golfo Aranci, OT, Italia

La presenza di un pozzo sacro detto Pozzo Milis, dimostra che il territorio era già frequentato in periodo nuragico. Inoltre nelle acque di Cala Moresca sono stati rinvenuti reperti subacquei databili presumibilmente dal III secolo a.C. in poi. Il territorio di Golfo Aranci appare come uno scalo naturale, ciò ha determinato la sua vocazione marittima e commerciale. Anche l’isolotto di Figarolo era frequentato sin dall’epoca fenicio-punica e romana; a suffragare ciò vi è una serie di testimonianze archeologiche.

I primi abitanti dell’odierna Golfo Aranci furono pastori che allargarono i loro pascoli nella lingua di terra golfarancina e arrivarono a Golfo Aranci durante il XIX secolo. Con il passare degli anni il mare di Golfo Aranci, particolarmente ricco di pesce, fu attrazione per i pescatori di tutto il mar Tirreno arrivando ad una vera e propria colonizzazione da parte dei pescatori dell’isola di Ponza, i ponzesi. Non a caso il 20 giugno, festa di San Silverio patrono di Ponza, i golfoarancini ricordano l’esodo dei pescatori ponzesi con la caratteristica messa e processione nel golfo a bordo di pescherecci.

In conseguenza alla costruzione del porto mercantile e all’approdo da parte delle Ferrovie dello Stato, Golfo Aranci ospitò nuove famiglie del resto d’Italia che trovarono lavoro e opportunità di sviluppo con le navi statali, insediandosi e contribuendo al miscuglio di etnie. Di fatto il lessico e la terminologia della parlata golfarancina racchiude termini e cadenze proprie delle diverse regioni di provenienza dei paesani.[senza fonte]

Ha ottenuto l’autonomia dal comune di Olbia nel 1979.

Tra i luoghi interessanti da visitare vanno ricordati il promontorio roccioso di Capo Figari che, alto 344 metri e con circa 200 metri di roccia a picco sul mare, si può visitare non solo dal mare passando attraverso la costa di Cala Greca, ma anche da terra passando per la spiaggia di Cala Moresca; inoltre l’isola di Tavolara, Molara, capo Coda Cavallo l’isola di Figarolo e Cala Moresca. Non sono da meno tutte le spiagge del comune rinomate per la pulizia del mare e le candide spiagge che si articolano caletta dopo caletta fino ad arrivare ad Olbia. A nord, subito dopo aver doppiato Capo Figari si raggiunge il golfo di Congianus, cuore della Costa Smeralda, e tutte le rinomate località smeraldine.

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